COSA VUOL DIRE “ESSERE SANTENA”?

Essere amministrati da persone nuove e oneste, perchè chi difende i propri interessi non può lavorare per il bene comune.
Essere disposti a dialogare e confrontarsi con tutti, perchè una buona idea è sempre una  buona idea indipendentemente da chi la esprime.
Essere disposti a coinvolgere donne e giovani nell’amministrazione della città, perchè sono loro il nostro futuro.
Essere coraggiosi ed agire sempre nella Legalità e nel rispetto della nostra Costituzione; perchè vogliamo tornare a vivere in una città BELLA.

In poche parole? Vogliamo tornare ad ESSERE SANTENA

 

CHI SIAMO

Siamo un gruppo di persone inserite nella realtà santenese che intendono lavorare ad un progetto per la città, insieme e senza personalismi.

 

 

LA NOSTRA IDENTITA’

Vogliamo far crescere i nostri giovani, aiutandoli a diventare gli amministratori di un domani molto prossimo.
Vogliamo una società più “pulita”, a partire da noi che per primi dobbiamo rispecchiare onestà di intenti e di comportamenti, rispetto della legalità e della Costituzione italiana, coerenza e correttezza, volontà di impegno disinteressato.

Pensiamo ad un modo nuovo di fare politica, in cui ci sia dialogo e confronto con tutti, collaborazione con gli altri per il bene comune, rispetto per le persone e per le idee, trasparenza e divulgazione del proprio operato.
Vogliamo sentirci parte di una comunità che superi gli egoismi, ispirandoci a valori quali solidarietà e accoglienza, attenzione verso i più deboli, spirito di servizio e disponibilità all’ascolto, coinvolgendo tutti, con particolare attenzione ai giovani e alle donne, solitamente poco rappresentati; stimolando la creazione di legami all’interno delle realtà produttive e agricole, tra le associazioni, tra le famiglie, volti alla condivisione di esperienze per poter affrontare problematiche comuni.
Vogliamo vivere ed agire nel rispetto della natura, dell’ambiente e del nostro territorio, cui sentiamo di appartenere.

 

REGOLE PARTICOLARI

  1. L’impegno politico deve essere svolto con spirito di servizio.
  2. Il ruolo di sindaco, assessore o consigliere non potrà essere esercitato per più di due mandati consecutivi. È inoltre previsto un sistema di alternanza interno al gruppo nei ruoli di rappresentanza.
  3. Non possono far parte del gruppo persone che hanno problemi con la giustizia o la cui posizione possa risultare equivoca o possa indurre sospetti fondati agli occhi dei cittadini.
  4. Nel gruppo viene riservato ampio spazio ai giovani e alle donne.
  5. Nessuno deve trarre vantaggi indebiti, per sé, per i familiari e per gli amici, grazie al ruolo pubblico ricoperto
  6. Le persone chiamate ad amministrare devono adoperarsi affinché ogni cittadino possa ricevere quanto per legge gli spetta senza doversi sentire in debito per quanto ha ricevuto.

 

STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Nucleo centrale: è composto dalla segreteria e dal gruppo di coordinamento che hanno il compito di espletare tutte le attività necessarie di tipo burocratico e finalizzate alla funzionalità del gruppo, di organizzare le riunioni periodiche, di essere portavoce del gruppo verso terzi, di provvedere alle comunicazioni sia interne che verso l’esterno.
Base operativa: coloro che sono disponibili o chiamati ad un impegno attivo in forma costante quali sindaco, assessori, consiglieri e componenti delle commissioni, ecc.
Collaboratori: coloro che desiderano fornire un sostegno attivo al gruppo ma in forma saltuaria, ad esempio in occasione di qualche iniziativa specifica, ma che comunque vivono direttamene la vita del gruppo, partecipando e dando il loro contributo in occasione delle assemblee generali.
Sostenitori: coloro che non hanno la disponibilità per assumersi impegni particolari, ma che vogliono essere vicini al gruppo partecipando alle assemblee ed offrendo il loro contributo di idee.
Elettori: sostengono la lista unicamente con il voto.
Cittadini: la popolazione che siamo chiamati ad amministrare.
La segreteria, il gruppo di coordinamento e la base operativa costituiscono il direttivo del gruppo.
Si dovrà puntare a  realizzare un flusso di informazioni, richieste e sollecitazioni dalla periferia verso il centro, che deve produrre un flusso opposto, in risposta, fatto di azioni e comunicazioni.
Tutte le istanze provenienti dalla popolazione dovranno essere raccolte attraverso iniziative che permettano di stabilire un contatto continuo con tutti i santenesi:
incontri periodici nei quartieri e nelle borgate, nei luoghi di ritrovo abituali, con le associazioni e con tutte le realtà operanti nel nostro territorio;
la costruzione di un sito internet che raccolga segnalazioni, suggerimenti, istanze, reclami;
la ricezione di segnalazioni, proposte, lamentele, ecc.. che si possono raccogliere nella vita di tutti i giorni (al bar, dal parrucchiere, in panetteria, ecc..).

AZIONE POLITICA
L’azione politica (cioè le cose da fare) si sviluppa attraverso gruppi di lavoro di cui fanno parte il sindaco, gli assessori, i consiglieri e la base operativa. Il gruppo di lavoro ha il compito di sviluppare la proposta politica da presentare alla segreteria e successivamente al Consiglio Comunale. Nel formulare le proposte politiche è necessario ascoltare il parere delle persone eventualmente interessate dal provvedimento (agricoltori, artigiani, commercianti, associazioni, mondo della scuola, ecc..) e anche delle altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale, con cui cercare di costruire un clima di dialogo costruttivo.

LINEE GUIDA DEI NOSTRI PROGETTI
Nel rispetto delle linee generali appena illustrate vengono di seguito elencati alcuni principi che ci hanno guidato nella creazione del nostro programma.
LA NOSTRA STORIA, RISORSA PER IL NOSTRO FUTURO: disponiamo di una straordinaria risorsa culturale ed economica, unica nel suo genere, rappresentata dal complesso cavouriano, attorno alla quale abbiamo la possibilità di immaginare una Città che ricominci a vivere ricostruendo se stessa nel turismo, nel lavoro, nel commercio e nel volontariato. Intendiamo quindi lavorare per migliorare l’accoglienza a tutti i visitatori, anche attraverso una revisione della viabilità interna e alla riqualificazione del centro storico. Diventa quindi strategica la sinergia con la Fondazione Cavour e con gli Amici della Fondazione.
NON SI EVITANO LE ALLUVIONI SOLO ALZANDO LE SPONDE: è necessario garantire la sicurezza dalle esondazioni, riaprendo immediatamente i tavoli di lavoro con l’Autorità del Bacino del Fiume Po e con tutti i Comuni del bacino del Banna.
IL TERRITORIO DI SANTENA E’ PICCOLO E GIA’ FORTEMENTE COMPROMESSO: grande attenzione alla salvaguardia del territorio, limitando l’usura del suolo. La provincia di Torino ha redatto un piano territoriale provinciale di coordinamento (Ptcp), diventato il luglio scorso legge regionale con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 121-29759 del 21 luglio 2011 e al quale tutte le nuove varianti di piano regolatore dovranno adeguarsi.
RICOSTRUIRE UNA CITTA’ A MISURA D’UOMO: dove ci siano spazi di ritrovo per adulti, ragazzi e bambini, valorizzando quelli esistenti (parco Cavour, area golenale, Oratorio S. Luigi, piazza Martiri, ecc..) o realizzandone di nuovi nelle borgate. Creare le condizioni affinché muoversi in carrozzina (per esigenze di età o per problemi fisici) non sia un percorso ad ostacoli, dove sia possibile andare in bicicletta o a piedi senza il rischio di essere travolti, dove si possa mandare i figli a scuola da soli senza il timore delle auto o di qualche malintenzionato.
IL LAVORO E’ LA RISORSA PRIMARIA: sostegno delle ditte locali con aiuti, soprattutto di tipo logistico, che garantiscano maggiori opportunità alle piccole aziende di svilupparsi:
aiutandole a cogliere le opportunità offerte dal  mercato (es. i contratti di rete);
fornendo informazioni e supporto per accedere a finanziamenti pubblici;
stimolando la nascita di nuove attività imprenditoriali in settori innovativi;
riproponendo, sotto altre forme, un mercato dei prodotti agricoli locali.
IL VOLONTARIATO E’ LA FORZA DI UNA COMUNITA’: nello spirito della “sussidiarietà”, valorizzazione delle associazioni che svolgono un’attività con provata ricaduta sociale negli ambiti della solidarietà, dell’integrazione, del sostegno verso le persone con handicap e della protezione civile; premiando quelle che attraverso l’attività sportiva svolgono un’azione educativa e formativa.
POCHE INAUGURAZIONI E MOLTE MANUTENZIONI: mantenendo al meglio e valorizzando le strutture già presenti sul territorio, perché siano attive e producano benefici per i cittadini (palazzetto dello sport, teatro Elios, campi sportivi, ecc…)
LEGALITA’ E SICUREZZA PER OGGI E PER DOMANI: creare un habitat che renda difficile il formarsi della malavita organizzata attraverso una buona azione di polizia in collaborazione con le forze dell’ordine locali, ma anche attraverso attività di educazione alla legalità in collaborazione con le scuole e con le associazioni che operano nel campo dell’usura. Non favorire il gioco d’azzardo in tutte le sue forme.
Pensare ad iniziative che con poca spesa possano produrre grandi risultati.

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